Autopsia della politica

 

di PIERLUIGI SULLO

Il libro si chiama “Autopsia della politica italiana” (di Cristiano Lucchi e Gianni Sinni, Nuovi Mondi editore), e già il titolo la dice lunga sul raffreddamento polare del clima attorno a partiti, rappresentanti, istituzioni. Il sottotitolo recita: “Infografica per capire quanto costa l’attuale sistema e perché”. Pure, non si tratta dell’ennesimo libro “contro la casta”, di quelli che vendono aneddoti per far divertire e indignare la gente. Anzi: Cristiano Lucchi è molto attivo, a Firenze, nell’informazione indipendente, nella politica “di cittadinanza” (la sola opposizione al “giovane” Renzi) e a fianco della Comunità delle Piagge di don Alessandro Santoro: dunque, non si può proprio dire che sia un fustigatore qualunquista dei cattivi costumi dei politici italiani. Al contrario cerca, lui come milioni di cittadini, un’altra politica, una democrazia reale (come dicono gli “indignados” spagnoli).

Però, si deve essere detto Cristiano, non si può lasciare questa materia a chi, all’opposto, sta comunicando in tutti i modi che non la democrazia rappresentativa, ma la democrazia in sé è un ostacolo, una perdita di tempo, e che bisogna lasciar fare ai “tecnici” o ai “professori”. Ora i parlamentari si stanno riducendo gli stipendi e abbassando i vitalizi, è possibile che il loro numero dimezzerà, che la stessa strada seguiranno le altre assemblee elettive, dalle Regioni ai comuni (e le Province faranno una brutta fine). Operazioni in cui il risparmio, nonostante le demagogie, è del tutto secondario, per quanto giusto. Il vero scopo è sovvertire l’architettura costituzionale, per la quale il parlamento è più importante di governo, presidenza della repubblica, magistratura, Banca d’Italia, ecc. Ormai, però, siamo nell’epoca del “colpo di stato finanziario”, come dice Ignacio Ramonet, e ai cambiamenti di fatto – come l’uso sistematico di decreti e voti di fiducia, cari sia a Berlusconi che a Monti – bisogna far seguire anche formalmente il ridimensionamento, l’umiliazione di quelli che dovrebbero rappresentarci. A comandare oggi è chi non abbiamo eletto, come Draghi e Angela Merkel.

Perciò “Autopsia della politica italiana”. Libro in cui si possono trovare, rappresentate graficamente in modo originale e divertente, non solo le follie (intese come avanspettacolo) di governanti e parlamentari, ad esempio il fatto che la signora Brambilla, ministra del turismo di Berlusconi, ha speso 24 volte di più del bilancio che le era assegnato, o il fatto che in Italia le “auto blu” sono 574.215 contro le 65.000 della Francia, ma ad esempio che i finanziamenti alle scuole cattoliche sono passati dal 297 milioni del 2000 ai 528 di quest’anno, o che con 100 milioni di euro in Spagna si fanno 10,20 chilometri di Tav e in Italia un massimo di 2,11 (ma 1,04 tra Firenze e Bologna). Oppure: volete sapere a quanto ammontano le mazzette? 60 miliardi nel 2010, ossia 31 euro per ogni italiano. Le truffe nella sanità? 600 milioni nello stesso anno. Quanto è aumentata la corruzione, in percentuale, tra il 2009 e il 2010? Più 229 per cento.

Insomma, è un libro da sfogliare per divertirsi e amareggiarsi, e arrivare alla conclusione che il pesce puzza dalla testa, sì, ma che la politica non è affatto un fenomeno isolato.


 
 
 
 

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