Un buon 2013 dall’Esercito zapatista

 

L’Esercito zapatista di liberazione nazionale ha reso noto un comunicato, che qui pubblichiamo integralmente. A seguire, un comunicato del subcomandante Marcos.

L’EZLN ANNUNCIA I SUOI PROSSIMI PASSI

Comunicato del 30 dicembre 2012

COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDANCIA GENERALE DELL’ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE
MESSICO

30 DICEMBRE 2012

AL POPOLO DEL MESSICO:

AI POPOLI E GOVERNI DEL MONDO:

FRATELLI E SORELLE:

COMPAGNI E COMPAGNE:

LO SCORSO 21 DICEMBRE 2012, ALLE PRIME ORE DELL’ALBA, IN DECINE DI MIGLIAIA, INDIGENI ZAPATISTI, CI SIAMO MOBILITATI ED ABBIAMO PRESO, PACIFICAMENTE E IN SILENZIO, CINQUE CAPOLUOGHI MUNICIPALI NELLO STATO SUDORIENTALE MESSICANO DEL CHIAPAS.

NELLE CITTÀ DI PALENQUE, ALTAMIRANO, LAS MARGARITAS, OCOSINGO E SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS, VI ABBIAMO GUARDATO ED ABBIAMO GUARDATO NOI STESSI IN SILENZIO.

IL NOSTRO NON E’ UN MESSAGGIO DI RASSEGNAZIONE.

NON DI GUERRA, DI MORTE E DISTRUZIONE.

IL NOSTRO E’ UN MESSAGGIO DI LOTTA E RESISTENZA.

DOPO IL COLPO DI STATO MEDIATICO (ALLUSIONE ALL’ELEZIONE DEL NUOVO PRESIDENTE MESSICANO, ENRIQUE PENA NIETO, NDT) CHE HA MESSO AL POTERE ESECUTIVO FEDERALE L’IGNORANZA MAL DISSIMULATA E PEGGIO CAMUFFATA, CI SIAMO PRESENTATI PER FAR SAPERE CHE SE LORO NON SE NE SONO MAI ANDATI, NON LO ABBIAMO FATTO NEMMENO NOI.

SEI ANNI FA (ALL’EPOCA DELLE PRECEDENTI ELEZIONI PRESIDENZIALI MESSICANE, NDT) , UN SEGMENTO DELLA CLASSE POLITICA E INTELLETTUALE HA CERCATO IL RESPONSABILE DELLA SUA SCONFITTA. A QUEL TEMPO NOI, IN CITTÀ E NELLE COMUNITÀ, LOTTAVAMO PER LA GIUSTIZIA PER UN ATENCO (LOCALITA’ PRESSO CITTA’ DEL MESSICO DOVE AVVENNE UNA STRAGE, DURANTE LE PROTESTE CONTRO LA COSTRUZIONE DI UN NUOVO AEROPORTO, NDT) CHE NON ERA ALLORA DI MODA.

ALLORA, PRIMA CI HANNO CALUNNIATO E POI HANNO VOLUTO ZITTIRCI.

INCAPACI E DISONESTI PER VEDERE CHE IN SE STESSI AVEVANO ED HANNO IL GERME DELLA LORO ROVINA, HANNO TENTATO DI FARCI SPARIRE CON LA BUGIA ED IL SILENZIO COMPLICE.

SEI ANNI DOPO, DUE COSE SONO CHIARE:

LORO NON HANNO BISOGNO DI NOI PER FALLIRE.

NOI NON ABBIAMO BISOGNO DI LORO PER SOPRAVVIVERE.

NOI, CHE NON CE NE SIAMO MAI ANDATI BENCHÉ SI SIANO IMPEGNATI A FARLO CREDERE I MEDIA DI TUTTO LO SPETTRO, RISORGIAMO COME INDIGENI ZAPATISTI QUALI SIAMO E SAREMO.

IN QUESTI ANNI SIAMO DIVENTATI PIU’ FORTI ED ABBIAMO MIGLIORATO SIGNIFICATIVAMENTE LE NOSTRE CONDIZIONI DI VITA. IL NOSTRO LIVELLO DI VITA È SUPERIORE A QUELLO DELLE COMUNITÀ INDIGENE VICINE AI GOVERNI DI TURNO, CHE RICEVONO LE ELEMOSINE E LE DISSIPANO IN ALCOOL ED OGGETTI INUTILI.

LE NOSTRE ABITAZIONI MIGLIORANO SENZA DANNEGGIARE LA NATURA IMPONENDOLE PERCORSI CHE LE SONO ALIENI.

NEI NOSTRI VILLAGGI, LA TERRA CHE PRIMA SERVIVA AD INGRASSARE IL BESTIAME DEGLI ALLEVATORI E DEI PROPRIETARI TERRIERI, ORA È PER IL MAIS, I FAGIOLI ED I VEGETALI CHE IMBANDISCONO LE NOSTRE TAVOLE.

IL NOSTRO LAVORO HA LA DUOPLICE SODDISFAZIONE DI FORNIRCI IL NECESSARIO PER VIVERE ONESTAMENTE E DI CONTRIBUIRE ALLA CRESCITA COLLETTIVA DELLE NOSTRE COMUNITÀ.

I NOSTRI BAMBINI E LE NOSTRE BAMBINE FREQUENTANO UNA SCUOLA CHE INSEGNA LORO LA PROPRIA STORIA, QUELLA DELLA LORO PATRIA E QUELLA DEL MONDO, COSì COME LE SCIENZE E LE TECNICHE NECESSARIE PER CRESCERE SENZA SMETTERE DI ESSERE INDIGENI.

LE DONNE INDIGENE ZAPATISTE NON SONO VENDUTE COME MERCE.

GLI INDIGENI PRIISTI (VICINI AL PRI, EX PARTITO REGIME MESSICANO, NDT) VENGONO NEI NOSTRI OSPEDALI, CLINICHE E LABORATORI PERCHÉ IN QUELLI DEL GOVERNO NON CI SONO MEDICINE, NÉ APPARECCHIATURE, NÉ MEDICI, NÉ PERSONALE QUALIFICATO.

LA NOSTRA CULTURA FIORISCE, NON ISOLATA MA ARRICCHITA DAL CONTATTO CON LE CULTURE DI ALTRI POPOLI DEL MESSICO E DEL MONDO.

GOVERNIAMO E CI GOVERNIAMO DA NOI STESSI, CERCANDO SEMPRE L’ACCORDO PRIMA DEL CONFRONTO.

TUTTO QUESTO È STATO OTTENUTO NON SOLO SENZA IL GOVERNO, LA CLASSE POLITICA ED I MEDIA CHE LI ACCOMPAGNANO, MA ANCHE RESISTENDO AI LORO ATTACCHI DI OGNI GENERE.

ABBIAMO DIMOSTRATO, ANCORA UNA VOLTA, CHE SIAMO QUELLI CHE SIAMO.

CON IL NOSTRO SILENZIO CI SIAMO PRESENTATI.

ORA CON LA NOSTRA PAROLA ANNUNCIAMO CHE:

PRIMO. RIAFFERMEREMO E CONSOLIDEREMO LA NOSTRA APPARTENENZA AL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO, SPAZIO DI INCONTRO CON I POPOLI ORIGINARI DEL NOSTRO PAESE.

SECONDO. RIPRENDEREMO IL CONTATTO CON I NOSTRI COMPAGNI E COMPAGNE ADERENTI ALLA SESTA DICHIARAZIONE DELLA SELVA LACANDONA IN MESSICO E NEL MONDO.

TERZO. CERCHEREMO DI COSTRUIRE I PONTI NECESSARI VERSO I MOVIMENTI SOCIALI CHE SONO SORTI E NASCERANNO, NON PER GUIDARE O SOSTITUIRE, MA PER IMPARARE DA LORO, DALLA LORO STORIA, DALLE LORO STRADE E DESTINAZIONI.

PER QUESTO ABBIAMO OTTENUTO L’APPOGGIO DI INDIVIDUI E GRUPPI IN DIVERSE PARTI DEL MESSICO, FORMATI COME SQUADRE DI APPOGGIO DELLE COMMISSIONI SESTA E INTERNAZIONALE DELL’EZLN, IN MODO CHE DIVENTINO CANALI DI COMUNICAZIONE TRA LE BASI DI APPOGGIO ZAPATISTE E GLI INDIVIDUI, GRUPPI E COLLETTIVI ADERENTI ALLA SESTA DICHIARAZIONE, IN MESSICO E NEL MONDO, CHE ANCORA MANTENGONO LA CONVINZIONE E L’IMPEGNO DELLA COSTRUZIONE DI UN’ALTERNATIVA NON ISTITUZIONALE DI SINISTRA.

QUARTO. PROSEGUIRÀ LA NOSTRA DISTANZA CRITICA DALLA CLASSE POLITICA MESSICANA CHE, NEL SUO INSIEME, NON HA FATTO ALTRO CHE ARRICCHIRSI A COSTO DEI BISOGNI E SPERANZE DELLA GENTE UMILE E SEMPLICE.

QUINTO. RISPETTO AI MALGOVERNI FEDERALI, STATALI E MUNICIPALI, ESECUTIVI, LEGISLATIVI E GIUDIZIARI, E MEDIA CHE LI ACCOMPAGNANO, DICIAMO QUANTO SEGUE:

I MALGOVERNI DI TUTTO LO SPETTRO POLITICO, SENZA ECCEZIONE ALCUNA, HANNO FATTO IL POSSIBILE PER DISTRUGGERCI, PER COMPRARCI, PER FARCI ARRENDERE. PRI, PAN, PRD, PVEM, PT, CC ED IL FUTURO PARTITO DI RN (PARTITI MESSICANI, NDR), CI HANNO ATTACCATI MILITARMENTE, POLITICAMENTE, SOCIALMENTE ED IDEOLOGICAMENTE.

I GRANDI MEZZI DI COMUNICAZIONE HANNO CERCATO DI FARCI SPARIRE PRIMA CON LA CALUNNIA SERVILE ED OPPORTUNISTA, POI CON IL SILENZIO SCALTRO E COMPLICE. COLORO AI QUALI SI SONO ASSERVITI E DEL CUI DENARO SI SONO AMMANTATI ORA NON CI SONO PIù. E QUELLI CHE ORA LI SOSTITUISCONO NON DURERANNO PIÙ DEI LORO PREDECESSORI.

COM’E’ RISULTATO EVIDENTE IL 21 DICEMBRE 2012, TUTTI HANNO FALLITO.

RESTA DUNQUE AL GOVERNO FEDERALE, ESECUTIVO, LEGISLATIVO E GIUDIZIARIO, DECIDERE SE RICADERE NELLA POLITICA CONTRAINSURGENTE CHE HA OTTENUTO SOLO UNA DEBOLE VISIBILITA’ SOSTENUTA GOFFAMENTE A LIVELLO MEDIATICO, O RICONOSCERE E RISPETTARE I SUOI IMPEGNI ELEVANDO A RANGO COSTITUZIONALE I DIRITTI E LA CULTURA INDIGENI, COME STABILITO DAglI “ACCORDI DI SAN ANDRÉS”, FIRMATI DAL GOVERNO FEdERALE NEL 1996, GUIDATO ALLORA DALLO STESSO PARTITO ORA AL GOVERNO.

RESTA AL GOVERNO STATALE DECIDERE SE CONTINUARE LA STRATEGIA DISONESTA E VILE DEL SUO PREDECESSORE, CHE OLTRE AD ESSERE CORROTTO E BUGIARDO HA UTILIZZATO DENARO DEL POPOLO DEL CHIAPAS PER L’ARRICCHIMENTO PROPRIO E DEI SUOI COMPLICI, E SI E’ DEDICATO A COMPRARE SFACCIATAMENTE VOCI E PENNE SUI MEDIA, MENTRE SPROFONDAVA IL POPOLO DEL CHIAPAS NELLA MISERIA, E CONTEMPORANEAMENTE USAVA POLIZIOTTI E PARAMILITARI PER TENTARE DI FRENARE L’AVANZATA ORGANIZZATIVA DEI POPOLI ZAPATISTI; O, INVECE, CON VERITÀ E GIUSTIZIA, ACCETTARE E RISPETTARE LA NOSTRA ESISTENZA E ADATTARSI ALL’IDEA CHE FIORISCE UNA NUOVA FORMA DI VITA SOCIALE IN TERRITORIO ZAPATISTA, CHIAPAS, MESSICO. FIORITURA CHE ATTRAE L’ATTENZIONE DI PERSONE ONESTE IN TUTTO IL PIANETA.

STA AI GOVERNI MUNICIPALI DECIDERE SE CONTINUARE A FARSI ESTORCERE DENARO DALLE ORGANIZZAZIONI ANTIZAPATISTE O SUPPOSTAMENTE “ZAPATISTE” PER AGGREDIRE LE NOSTRE COMUNITÀ; O INVECE USARE QUESTI SOLDI PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VITA DeI LORO GOVERNATI.

STA AL POPOLO DEL MESSICO CHE SI ORGANIZZA IN FORME DI LOTTA ELETTORALE E RESISTE, DECIDERE SE CONTINUARE A VEDERE IN NOI I NEMICI O RIVALI SUI QUALI SCARICARE LA PROPRIA FRUSTRAZIONE PER LE FRODI E LE AGGRESSIONI CHE, ALLA FINE, TUTTI SUBIAMO, E SE NELLA SUA LOTTA PER IL POTERE CONTINUARE AD ALLEARSI CON I NOSTRI PERSECUTORI; O RICONOSCERE FINALMENTE IN NOI UN ALTRO MODO DI FARE POLITICA.

SESTO. NEI PROSSIMI GIORNI L’EZLN, ATTRAVERSO LE SUE COMMISSIONi SESTA E INTERNAZIONALE, FARÀ CONOSCERE UNA SERIE DI INIZIATIVE, DI CARATTERE CIVILE E PACIFICO, PER CONTINUARE A CAMMINARE INSIEME AGLI ALTRI POPOLI ORIGINARI DEL MESSICO E DI TUTTO IL CONTINENTE, E INSIEME A CHI, IN MESSICO E NEL MONDO INTERO, RESISTE E LOTTA IN BASSO E A SINISTRA.

FRATELLI E SORELLE:
COMPAGNI E COMPAGNE:

PRIMA ABBIAMO AVUTO LA FORTUNA DI UN’ATTENZIONE ONESTA E NOBILE DI MOLTI MEZZI DI COMUNICAZIONE. NE SIAMO STATI GRATI. MA QUESTO E’ STATO COMPLETAMENTE CANCELLATO DAL COMPORTAMETO SUCCESSIVO.

CHI PUNTAVA SUL FATTO CHE ESISTEVAMO SOLO MEDIATICAMENTE E CHE, CON L’ACCERCHIAMENTO DI MENZOGNE E SILENZIO, SAREMMO SPARITI, SI E’ SBAGLIATO.

QUANDO NON C’ERANO TELECAMERE, MICROFONI, PENNE, ORECCHI ED OCCHI, NOI ESISTEVAMO.

QUANDO CI CALUNNIAVANO, NOI ESISTEVAMO.

QUANDO CI AZZITTIVANO, NOI ESISTEVAMO.

E SIAMO QUI, ESISTIAMO.

IL NOSTRO CAMMINO, COM’È STATO DIMOSTRATO, NON DIPENDE DALL’IMPATTO MEDIATICO, MA DALLA COMPRENSIONE DEL MONDO E DELLE SUE PARTI, DALLA SAGGEZZA INDIGENA CHE REGGE I NOSTRI PASSI, DALLA FORZA INDISTRUTTIBILE CHE DÀ LA DIGNITÀ IN BASSO E A SINISTRA.

A PARTIRE DA ADESSO, LA NOSTRA PAROLA COMINCERÀ AD ESSERE SELETTIVA NEI DESTINATARI E, SALVO IN DETERMINATE OCCASIONI, POTRÀ ESSERE COMPRESA SOLO DA CHI HA CAMMINATO CON NOI E CAMMINA, SENZA ARRENDERSI ALLE MODE MEDIATICHE E CONGIUNTURALI.

QUI, CON NON POCHI ERRORI E MOLTE DIFFICOLTÀ, UN ALTRO MODO DI FARE POLITICA È GIÀ REALTÀ.

POCHI, MOLTO POCHI, AVRANNO IL PRIVILEGIO DI CONOSCERLA ED IMPARARE DA ESSA DIRETTAMENTE.

19 ANNI FA VI SORPRENDEMMO PRENDENDO COL FUOCO E COL SANGUE LE VOSTRE CITTA’. ORA L’ABBIAMO FATTO DI NUOVO, SENZA ARMI, SENZA MORTE, SENZA DISTRUZIONE.

CI DIFFERENZIAMO COSÌ DA CHI, DURANTE I SUOI GOVERNI, DISTRIBUISCE LA MORTE TRA SUOI GOVERNATI.

SIAMO GLI STESSI DI 500 ANNI FA, DI 44 ANNI FA, DI 30 ANNI FA, DI 20 ANNI FA. DI APPENA ALCUNI GIORNI FA.

SIAMO GLI ZAPATISTI, I PIÙ PICCOLI, QUELLI CHE VIVONO, LOTTANO E MUOIONO NELL’ULTIMO ANGOLO DELLA PATRIA, QUELLI CHE NON TENTENNANO, QUELLI CHE NON SI VENDONO, QUELLI CHE NON SI ARRENDONO.

FRATELLI E SORELLE:
COMPAGNI E COMPAGNE:

SIAMO GLI ZAPATISTI, RICEVETE IL NOSTRO ABBRACCIO.

DEMOCRAZIA!

LIBERTA’!

GIUSTIZIA!

Dalle montagne del Sudest Messicano.
Per il Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno – Comandancia Generale
dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

Subcomandante Insurgente Marcos

Messico. Dicembre 2012 – Gennaio 2013

http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2012/12/30/el-ezln-anuncia-sus-pasos-siguientes-comunicado-del-30-de-diciembre-del-2012/

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

 

29 Dicembre 2012
A chi di competenza là sopra:
Credete di stare dalla parte del vincente… 
quindi, oltre che traditori, siete idioti.
Tyrion Lannister nella Canción de Hielo y Fuego. Tomo II:
“Choque de Reyes”. George R.R. Martin.
” — Un lettore vive mille vite prima di morire — disse Jojen —.
Quello che non legge ne vive solo una

Jojen Reed nella Canción de Hielo y Fuego. Tomo V: “Danza de
Dragones”. George R.R. Martin. (Jojen Reed apparirà
nella terza stagione della serie HBO “Games of Thrones”. Il
personaggio sarà interpretato da Thomas Brodie-Sangster. Nota
di Marquitos Spoil).
- Se uno si disegna un bersaglio sul petto 
- disse Tyrion dopo essersi seduto e bere un sorso di vino – 
deve essere cosciente che presto o tardi gli lanceranno delle frecce.
- E’ necessario che si prendano gioco di noi di quando in quando,
Lord Mormont – replicò Tyrion girandosi di spalle -.
Altrimenti, cominceremo a prenderci troppo sul serio.
Tyrion Lannister ai comandanti della Guardia de la Noche. In “Canción
de Hielo y Fuego
”, Tomo I: “Juego de Tronos”.
“Basta con i belli / meglio brutto e gioioso / che bello e bavoso ”
Botellita de Jerez.
Signore e signori?
Quando abbiamo letto la notizia abbiamo pensato ad un pesce d’aprile il 28 dicembre, ma ci siamo accorti che era datata 24 dello stesso mese.
Dunque, on vi conosciamo? Mmh… mmh… vediamo:
Enrique Peña Nieto. Non è nato ad Atlacomulco, Stato di México? Non è parente di Alfredo Del Mazo y Arturo “manos largas” Montiel?
Non è quello che, colluso col governo municipale perredista di Texcoco, ha ordinato lo sgombero dei floricoltori e la cattura del dirigente del Fronte dei Popoli in Difesa della Terra, Ignacio del Valle, nel maggio del 2006?
Non è quello che ha scatenato il suo cane da caccia e delinquente, Wilfrido Robledo Madrid, per attaccare il villaggio di San Salvador Atenco ordinando ai suoi poliziotti l’aggressione sessuale contro le donne? Non è l’assassino intellettuale di Javier Cortés ed Alexis Benhumea? Non è stata la Corte Suprema di Giustizia della Nazione a dichiarare che i 3 livelli di governo (attenzione: governo federale: PAN; governo statale: PRI; governo municipale: PRD) hanno commesso violazioni gravi delle garanzie individuali della popolazione?
Non è quello caduto nel tragico ridicolo col caso della bambina Paulette, più noto come “il caso del materasso assassino?”.
Non è quello che si è vantato della violenza della polizia a San Salvador Atenco e col suo atteggiamento superbo, dimenticando di trovarsi di fronte a dei giovani manifestanti e non ad un set televisivo, dal suo posto di comando nel bagno della Ibero, ha ordinato di calunniare i manifestanti facendo esplodere così poi il movimento giovanile-studentesco conosciuto come #yosoy132?
Non è quello che, come primo atto di governo, ed ora colluso col governo perredista del DF, ha ordinato la repressione contro le manifestazioni del 1° dicembre di questo anno che sono finite con la detenzione, tortura e carcerazione di innocenti?
Non è quello che non ha letto bene il teleprompter (suggeritore elettronico – n.d.t.)che l’accompagna ancora prima del colpo di Stato mediatico del 1° luglio 2012?
Non è quello che ora vuole nascondersi dietro le gonne dalla presunta parentela del reiterato defunto, come se si trattasse di una pessima telenovela?
Sentite, e già che parliamo di telenovelas, quale sarà la moda del sessennio? Dico, con Echeverría furono le camiciole stile guayaberas; con López Portillo, le acque fresche; con De la Madrid, il grigio topo; con Salinas de Gortari, il prozac; con Zedillo, le brutte barzellette; con Fox, le trovate; con Calderón, il sangue… e con Peña Nietoe? “Veri amori”? Voiiiiii… già.
Ma, scusate, proseguiamo con la nostra non conoscenza:
Emilio Chuayffet Chemor. Non è stato il capo di Enrique Peña Niet ed il suo “maestro”? Non è stato Segretario di Governo con Ernesto Zedillo? Non è l’ubriacone che, nel 1996, disse alla Cocopa che il governo federale accettava la sua iniziativa di legge e nei postumi della sbronza ritrattò? Non è stato uno dei responsabili intellettuali del massacro di Acteal nel dicembre del 1997? Non è stato quello che voleva imporre la moda del “ciuffo civettuolo” tra i priisti e l’unico che l’ha assecondato fu il suo allora pupillo Enrique Peña Nieto?
Pedro Joaquín Coldwell. Non era commissario governativo per la pace in Chiapas quando è avvenuto il massacro di Acteal ed è rimasto in silenzio continuando a pagare per non fare niente?
Rosario Robles Berlanga. Non era a capo del governo del DF per il PRD? Non si è vantata della repressione che la sua polizia ha usato molte volte contro i giovani studenti della UNAM nello sciopero del 1999-2000? Non è quella che, presiedendo il PRD, ha venduto in tutti i sensi il suo partito? Non è ora l’incaricata di contendere ai Bejarano il corporativismo nel DF ed in tutta la repubblica?
Alfonso Navarrete Prida. Non è quello che prima ha occultato il regolamento di conti del crimine organizzato finito con l’omicidio di Enrique Salinas de Gortari (psss, ve la passate pesante tra di voi ehi?) e poi ha esonerato Arturo “manos largas” Montiel?
Miguel Ángel Osorio Chong. Non è stato accusato di deviare fondi governativi al PRI? Su di lui non è stata aperta presso la Procura l’indagine numero PGR/SIEDO/UEIDORPIFAM/185/2010 per vincoli con l’organizzazione criminale “Los Zetas“? (Ah, cambiamento di strategia nella lotta al narcotraffico?)
(Ops, vedo ora che su uno dei fratelli della sottosegretaria della Migrazione, Popolazione e Affari Religiosi, della Segreteria di Governo a carico del signor Osorio Chong, non pende una ma diverse indagini – varie di esse col timbro “cancellata per decesso dell’indiziato”, e poi un altro timbro di “non è sempre morto “, e poi un altro di “sembra che sì è davvero morto”, e così… mmh… per 18 volte. L’ultimo timbro di “dopo questo c’è il condannato” è del 21 dicembre 2012, ed una nota scritta a mano dice “pendente attivazione in corso, aspettare indicazioni della CSG”.… mmh… cosa vorranno dire queste iniziali? Hanno cambiato nome alla Procura? Insomma, avvisate il tampiqueño? no?).
Chiaro, mi direte che non comandano queste persone, che in realtà è Carlos Salinas de Gortari a dettare a Enrique Peña Nieto quello che si deve fare (ah!, che cosa sarebbe di questo paese se non si fosse inventato il teleprompter?).
Ok, ok, ok. Carlos Salinas de Gortari. Non è quello che ha saccheggiato come nessun altro le ricchezze nazionali durante il suo mandato? (sì, lo so che tutti sono ladri, ma diciamo che ci sono dilettanti e professionisti). Non è quello che ha devastato la campagna messicana con le sue riforme dell’articolo 27 della Costituzione? Non è quello al quale hanno rovinato il brindisi dell’anno nuovo all’alba del 1994? Non è quello che ha visto crollare i suoi sogni dittatoriali per qualche fucile di legno? Non è quello che ha fatto assassinare Luis Donaldo Colosio Murrieta? Non è quello caduto nel ridicolo col suo sciopero della fame nel 1995? Non è quello che, lo scorso 21 dicembre, chiedeva frenetico al telefono rosso: “cosa dicono?, cosa?” mentre un brivido gli scendeva lungo la schiena quando gli hanno risposto: “niente, sono in assoluto silenzio”?
[email protected] voi, non siete quelli che hanno sempre scelto la violenza invece del dialogo dialogo?
Quelli che ricorrono sempre alla forza quando non hanno la ragione?
Quelli che hanno fatto scuola di corruzione e viltà in tutti i partiti politici?
Non siete quelli che si sono rifiutati di applicare gli Accordi di San Andrés che significherebbero il riconoscimento costituzionale dei diritti e della cultura indigeni, e la farebbero finita con gli abusi mascherati da miniere, acquedotti, dighe, stabilimenti balneari, strade, centri abitati?
Non siete voi quelli che, insieme ai vostri compagni della classe politica, somigliate a quegli addetti alla sicurezza nei grandi edifici che tentano di convincere gli inquilini dei piani superiori che non corrono pericolo mentre fanno esplodere con la dinamite i piani di sotto, il pianterreno e la cantina? C’è qualcuno che gli crede?
Voi, che tante volte mi avete ammazzato, dichiarato morto, estinto, defunto, andato, cadavere, scomparso, sconfitto, vinto, arreso, comprato, annichilito, pensate che qualcuno vi crederà quando sarà vero che, come nell’amore, in corpo ed anima mi consegnerò alla morte e sarà solo un po’ più di terra nella terra?
Se avete risposto “no” a qualcuna delle domande, allora avete ragione: non vi conosciamo.
Dalle montagne del Sudest Messicano.
Subcomandante Insurgente Marcos.
Messico, Dicembre 2012
P.S. CHE RIBADISCE – Lo so che lo sapete, ma conviene ricordarlo: non abbiamo paura di voi. E non siamo gli unici.
P.S. CHE, GENEROSA, OFFRE AI MALGOVERNI UN MANUALE DI 10 PUNTI (attenzione: di facile lettura, niente paura), PER IDENTIFICARE UNO ZAPATISTA E SAPERE SE SI PUO’ DIRE O NO CHE “SI HANNO CONTATTI CON L’EZLN”:
1.- Se chiede soldi o progetti ad uno qualsiasi dei tre livelli di governo, NON E’ ZAPATISTA.
2.- Se stabilisce un canale di comunicazione diretto senza annunciarlo prima pubblicamente, NON E’ ZAPATISTA.
3.- Se chiede di parlare o parla direttamente con qualcuno dei tre livelli di governo senza annunciarlo prima pubblicamente, NON E’ ZAPATISTA.
4.- Se chiede una carica, nomina, benefit, premi, ecc., NON E’ ZAPATISTA.
5.- Se ha paura, NON E’ ZAPATISTA.
6.- Se si vende, arrende o tentenna, NON E’ ZAPATISTA.
7.- Se si prende molto sul serio, NON E’ ZAPATISTA.
8.- Se quando lo si vede non fa venire i brividi, NON E’ ZAPATISTA,
9.- Se non dà la sensazione di dire molto di più con quello che non dice, NON E’ ZAPATISTA.
10.- Se è un fantasma di quelli che svaniscono, NON E’ ZAPATISTA.
P.S. CHE SI SCUSA – Oh, lo so che vi aspettavate qualcosa di più serio e formale. Ma, non è lo stile e il tono di questa missiva la miglior “prova in vita” di una foto o un video, perfino della firma?
LA P.S. CONSEGNA UN HAIKU DI MARIO BENDETTI AL SUPMARCOS: “non voglio vederti / per il resto dell’anno / ovvero fino a martedì”.
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Ascolta l’audio che accompagna questo scritto:
 
“Basta con i belli”. dei Botellita de Jerez, gruppo formato da Sergio Arau, Armando Vega Gil e Francisco Barrios El Mastuerzo. Ancora governatore dello Stato del Messico, nel febbraio del 2011, Enrique Peña Nieto cancellò violentemente un concerto dei Botellita de Jerez. I Botellos, che portano la penitenza nel nome, non si sono dati per vinti e vanno avanti. Chi come noi è uscito da uno stampo ammaccato, si unisce alla loro battaglia: basta con i belli, “meglio brutto e gioioso, che bello e bavoso”.
 

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

 

 
 
 
 

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