A scuola dagli zapatisti

 

del SUBCOMANDANTE MARCOS

Un nuovo messaggio dal portavoce degli zapatisti messicani. Vi si annuncia che i “compas”, i compagni della Sexta, la rete nazionale e internazionale di amici dell’Ezln, potranno andare a scuola dalle “basi di appoggio”, gli zapatisti civili che reggono la democrazia autonoma dei territori liberati del Chiapas. Con tanto di libri di testo.

LORO E NOI

VII – Le/I più [email protected]

 Introduzione

Febbraio 2013

Da vari anni, mentre nella politica in alto si contendevano il bottino di una Nazione ridotta a pezzi, mentre i mezzi di comunicazione tacevano o mentivano su quello che accadeva sotto questi cieli, mentre i popoli originari passavano di moda e tornavano nell’angolo dell’oblio: le loro terre saccheggiate, i suoi abitanti sfruttati, repressi, depredati, disprezzati…

I popoli indigeni zapatisti,

accerchiati dall’esercito federale, perseguitati dalle polizie statali e municipali, aggrediti dai gruppi paramilitari formati ed equipaggiati dai diversi governi di tutto lo spettro politico del Messico (PRI, PAN, PRD, PT, PVEM, MC e le molte sigle adottate dai parassiti della classe politica messicana), vessati dagli agenti delle diverse centrali di spionaggio nazionali e straniere, vedendo i propri uomini e donne, basi di appoggio dell’EZLN, [email protected], [email protected] e [email protected]

I popoli indigeni zapatisti,

senza clamore,

senz’altro imperativo che il dovere,

senza manuali,

senza altri leader se non noi [email protected]

senza altro riferimento che non fosse il sogno dei nostri morti,

solo con le armi della storia e della memoria,

guardando vicino e lontano nei calendari enelle  geografie,

con la guida del Servire e non Servirsi / Rappresentare e non Sostituire / Costruire e non Distruggere / Ubbidire e non Comandare / Proporre e non Imporre / Convincere e non Vincere / Scendere e non Salire.

Noi popoli zapatisti, gli indigeni zapatisti, le indigene zapatiste, le basi di appoggio dell’ezetaelene, con un nuovo modo di fare politica,

abbiamo costruito,

costruiamo,

costruiremo,

la libertà.

LA LIBERTÁ

LA NOSTRA LIBERTÁ!

 -*-

Nota esplicativa:

I testi che appariranno in questa settima ed ultima parte di “Loro e Noi” sono frammenti estratti dal “Quaderno di Testo di Primo Livello del Corso sulla Libertà secondo le/gli [email protected]. Governo Autonomo I” e dalQuaderno di Testo di Primo Livello del Corso sulla Libertà secondo le/gli [email protected]. Governo Autonomo II”, versione in spagnolo SOLO per i compas, i compagni della Sexta (speriamo ci saranno versioni versioni, nelle lingue originarie, che saranno stabilite dal Congresso Nazionale Indigeno, così come in inglese, italiano, francese, portoghese, greco, tedesco, euzkera, catalano, arabo, ebraico, galiziano, curdo, aragonese, danese, svedese, finlandese, giapponese ed altre lingue, in base a come ci appoggeranno i compas della Sexta nel mondo di coloro che si occupano delle traduzioni). Questi quaderni fanno parte del materiale di appoggio per il corso che le basi di appoggio zapatiste daranno ai compas della Sexta in Messico e nel mondo.

Gli autori di tutti i testi sono uomini e donne basi di appoggio zapatiste, ed esprimono non solo parte del processo di lotta per la libertà, ma anche le loro riflessioni critiche e autocritiche sui nostri passi. Vale a dire, in questo modo noi zapatiste e zapatisti vediamo la libertà e le nostre lotte per ottenerla, esercitarla, difenderla.

Come ha già spiegato il nostro compagno Subcomandante Insurgente Moisés, le/i [email protected] compas basi di appoggio [email protected] condivideranno quel poco che abbiamo appreso della lotta per la libertà, e le/i compas della Sexta giudicheranno cosa può essere utile oppure no per le loro lotte.

 

La lezione della piccola scuola zapatista, ora lo sapete, si chiama “La Libertà secondo le/gli [email protected]”, e sarà tenuta direttamente dai compagni e dalle compagne basi di appoggio dell’ezetaelene che hanno svolto i diversi incarichi di governo, vigilanza e cariche di diversa responsabilità nella costruzione dell’autonomia zapatista.

Per frequentare la piccola scuola, oltre ad essere [email protected], le/i compas della Sexta e [email protected] speciali, dovranno frequentare alcuni corsi preparatori, o propedeutici (o come si chiama il livello prescolastico o scuola materna), prima di passare al “primo livello”. Questi corsi saranno impartiti da compas delle équipe di appoggio della Commissione Sexta dell’EZLN ed hanno il solo scopo di fornire gli elementi di base della storia del neo-zapatismo e della lotta per la democrazia, la libertà e la giustizia.

Nelle geografie dove ci sono compas delle équipe di appoggio, si farà arrivare il programma affinché le/gli [email protected] si preparino.

Le date e località, cioè, i calendari e le geografie in cui si svolgeranno i corsi tenuti dalle basi di appoggio zapatiste, saranno rese note al momento opportuno, sempre tenendo in speciale considerazione la situazione di ogni [email protected] individuale, gruppo o collettivo.

Tutte le invitate e invitati al corso potranno frequentarlo indipendentemente che possano venire oppure no nelle terre zapatiste. Stiamo studiando il modo di arrivare ai vostri cuori indipendentemente dal vostro calendario e dalla vostra geografia. Quindi, non temete.

Bene. Salute, e preparate i vostri cuori, già, ma anche il quaderno e la penna.

 

Dalle Montagne del Sudest Messicano.

SupMarcos

Messico, Febbraio 2013

 

P.S. LEZIONE DI BUONA EDUCAZIONE – Questa settima ed ultima parte della serie “Loro e Noi” consta, a sua volta, di diverse parti ed è SOLO per i compas della Sexta. Insieme alla parte V (che, come indica la sua numerazione, si intitola “La Sexta”) ed al finale della parte VI.- Guardare 6: “Él Somos”, fa parte della corrispondenza particolare che l’EZLN, attraverso i suoi portavoce, dirige ai suoi compas della Sexta. In quelle parti, ed in questa, è indicato chiaramente il destinatario.

A chi non è compa e vuole scherzare, polemizzare, criticare o replicare, ricordiamo che leggere e commentare la corrispondenza altrui è roba da [email protected] e/o da polizia. Dunque, vedete voi in che categoria rientrare. Per il resto, con i loro commenti riflettono solo un volgare razzismo (sono molto critici della tv e ripetono solo i cliché della tv), si esprimono in una forma pessima e reiterano la loro mancanza d’immaginazione (conseguenza della mancanza di intelligenza… e della pigrizia di leggere). Benché, chiaro, ora dovranno ampliare la cantilena: “marcos no, ezln sì” e passare a “marcos e moisés no, ezln sì“; poi “CCRI-CG no, ezln sì“. Quindi, se arriveranno a conoscere le parole dirette delle basi di appoggio zapatiste (ma ne dubito molto) dovranno dire “ezln no, nemmeno ezln“, ma sarà ormai troppo tardi.

Oh, non siate tristi, quando metteremo i video di Ricardo Arjona, Luis Miguel, Yustin Bibier o Ricky Martín, potrete sentirvi convocati. Nel frattempo aspettate comodi, continuate a guardare il calendario dell’alto (3 o 6 anni passano velocemente), spostatevi un po’ più a destra (siete già abituati) e fatevi da parte, non vorremmo calpestarvi…

Ehilà gente! Venite a ballare!

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Ascolta e guarda i video che accompagnano questo testo:

“La Estrella del Desello” con Eulalio González El Piporro. La canzone appare in una versione ridotta nel film “La Nave dei Mostri” (1959, di Rogelio A. González). Non fa alcun riferimento all’ezetaelene, lo metto solo così, per salutare i compas del nord e non rattristatevi, anche se siete lontani, vi guardiamo. ¡Ajúa!

“La Despedida” con Manu Chao e Radio Bemba, in una comunità indigena zapatista.

“Brigadistak” con Fermín Muguruza. La lotta contro il Potere non ha frontiere! Marichiweu!

 

http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2013/02/19/ellos-y-nosotros-vii-ls-mas-pequens/

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)

 

 
 
 
 

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