Tsipras? Mai sentito

 

di PIERLUIGI SULLO

Il telegiornale di Sky, Sky tg 24, ha un suo stile americano di plastica che per certi versi è confortante, considerata la faziosità e approssimazione di pressoché tutti i concorrenti, anche se questo stile produce danni collaterali drammatici, se non fossero comici, per cui è capitato che una conduttrice abbia citato l'”Italsàider” di Bagnoli (la stessa ragione per la quale un americano dice “Caràibi” invece di “Caribe”) e che un’altra abbia parlato delle isole delle “Molucce” invece che delle Molucche (il “ch” in inglese si pronuncia così). Ma insomma, ci stiamo abituando a tutto. Però Sky Tg 24 ha anche abitudini antiche, come quella di ignorare i fenomeni (elettorali, in questo caso) non proprio riconducibili al già noto. Il Tg ha varato in questi giorni l’esibizione delle medie dei sondaggi sui singoli partiti alle elezioni europee. La Lista Tsipras non c’è, non esiste. Eppure, vari istituti di ricerca avevano, nelle scorse settimane, rilevato non solo che al parlamento europeo i deputati del Gue (Sinistra unita europea) dovrebbero pressoché raddoppiare, ma che in Italia la Lista Tsipras era accreditata di un 6 o anche 7 per cento. Dopo un mesetto di silenzio da parte dei media, interrotto solo per dire che qualcuno si dissociava dall’impresa e che c’erano difficoltà a raggiungere il numero di firme necessario per presentare la lista, qualcuno fa sapere che la quotazione è scesa a meno del 3.

Che d’altra parte le dissociazioni fossero causate da antipatia per un candidato e simpatia per un’altra, una signora che secondo le regole comunemente accettate non avrebbe nemmeno dovuto proporsi, è un dettaglio che ai grandi media è in generale sfuggito. Così come il fatto che la raccolta delle firme va benissimo, peccato che la legge sia assurda e imponga, come Barbara Spinelli, una delle promotrici, ha scritto a Laura Boldrini, presidente della camera, che in una regione minuscola come la Val d’Aosta le firme necessarie siano 3 mila, proprio come in Lombardia e nel Lazio.

Ma poi, che roba è, questa Lista Tsipras? “Estrema sinistra”, viene in generale detto, e certo se la “sinistra” è Matteo Renzi, allora i media potrebbero ben parlare di “estremissima sinistra”. Di nuovo, il fatto che si siano candidati, con questa lista, persone non sospettabili di vetercomunismo, come Riccardo Petrella, Francuccio Gesualdi o il filosofo marchigiano Roberto Mancini, non induce nessun sopracciglio a sollevarsi. E cosa vuole l'”estrema sinistra”? Ce l’ha con l’Europa, e con l’euro, è “euroscettica”. Tant’è vero che la Repubblica, organo del leader del Pd – di qualunque leader del Pd – dopo il voto francese che ha premiato la signora Le Pen, ha pubblicato “torte”, cioè rappresentazioni della possibile composizione del prossimo parlamento europeo, divise tra “normali” e “populisti”, o “euroscettici”. Indovinate dove era collocato il Gue, la sinistra europea, cioè anche l’italiana Lista Tsipras? Naturalmente tra i nemici dell’Europa e dell’euro. Curioso, poi, che nel breve testo che accompagnava il grafico, si ipotizzasse anche un’alleanza tra socialisti (quelli del Pd), verdi e, appunto, Gue. Alleanza, naturalmente, considerata assai improbabile: la via maestra è, al parlamento europeo come in Germania o in Italia, quella delle “larghe intese”, popolari più socialisti, e fuori tutta la marmaglia di postfascisti francesi, cinquestellisti italiani, paracomunisti di tutta Europa e nazionalisti di vario tipo.

Si può anche capire che i media abbiano questo atteggiamento. Quelli della Lista Tsipras hanno un obiettivo letteralmente incomprensibile. Vogliono restare in Europa, e nell’euro, ma cambiare l’Europa e l’euro. E per fare questo vorrebbero abolire il Fiscal Compact, per dirne una. Ma siccome i media, e i politici o i governatori della Banca d’Italia non dicono mai a nessuno cosa sia il Fiscal Compact e quali conseguenze abbia la sua applicazione a partire dal prossimo anno, nessuno sa di cosa si stia parlando. Come si può cambiare una cosa invisibile, innominabile, incomprensibile? E che dire del Trattato di libero commercio transatlantico che l’Unione europea vorrebbe al più presto firmare con gli Stati uniti? Chi ne ha letto su un giornale italiano alzi la mano. Pochissime mani. Chi ne ha letto in termini non entusiasti alzi l’altra mano. Ancora meno mani. E il pareggio di bilancio con cui il parlamento (italiano, questa volta) ha sporcato la Costituzione all’unanimità? E’ il mitile ignoto, come disse quella volta Luigi Pintor parlando dell’epidemia di tifo a Napoli.

Presentarsi alle elezioni non è uno sport elegante, assomiglia di più al football americano, quello in cui si gioca indossando i caschi. Con la diffeernza che lì ci sono due squadre di energumeni, qui ci sono i colossi da una parte e gente magrolina e senza casco dall’altra. Le elezioni sono già in partenza un gioco truccato. Le norme di autoregolamentazione approvate dalla Lista Tsipras dicono che un singolo candidato non può spendere più di diecimila euro per la sua campagna, e che una percentuale di questa cifra va al comitato nazionale, cioè a tutti i candidati insieme. Alle ultime elezioni europee, un boss laziale del Pd spese – lo si sa per certo, non si possono fare i nomi perché non ci sono le prove – non diecimila ma un milione di euro. Qui comincia l’avventura… Qualcuno se lo ricorda, il signor Bonaventura.

Se poi una lista non è una falange compatta, cioè solidale , ogni danno rischia di moltiplicarsi per un numero infinito di volte, vedi il disdegno di Paolo Flores d’Arcais e del da tutti amato Andrea Camilleri: che si trattasse di fare compromessi, in una iniziativa di per sé un po’ caotica, era evidente a chiunque. Però ci sono gli intransigenti del minuto dopo, che, si spera loro malgrado, hanno ottenuto, dato il panorama dei media, quel che si chiama una sovraesposizione, il famoso quarto d’ora di celebrità: provate ancora oggi, a settimane di distanza, a digitare “Lista Tsipras” su Google News, e ne avrete la certezza.

Ma il caos – che può essere anche allegro e attraente – comporta altri pericoli. Li ha segnalati in una intervista al manifesto Stefano Rodotà. Lui ha ottenuto, su un suo articolo evidentemente favorevole, e giustamente critico, sulla Lista Tsipras, un titolo, su Repubblica, che diceva l’opposto: quant’è pericolosa una tale lista. Ma non è questo che ora lo preoccupa. A una domanda su come giudichi l’avvio della campagna della List Tsipras, risponde: “Ho visto qualche inciampo, mi auguro che d’ora in poi si cammini in maniera spedita. Ma ci sono ancora molte resistenze, reticenze ed egoismi da parte delle forze politiche organizzate. Spero che tutto questo non si risolva nei disastri che abbiamo conosciuto con le liste della sinistra arcobaleno e Ingroia nelle ultime elezioni politiche nazionali. Vorrei ci fosse la consapevolezza che i patriottismi di gruppo hanno effetti distruttivi”. Appunto. Se in una lista ci sono singole persone, candidati, che devono badare a se stessi, e ci sono invece candidati “portati” da forze politiche, la disparità è subito evidente. I partiti, per quanto indeboliti siano, per quante prove elettorali abbiano fallito, sono pur sempre organizzati per quello scopo: sanno come si fa a cercare le preferenze, hanno nuclei di persone in molte città, sanno come e dove fabbricare materiali di propaganda, ecc. Per fare un altro parallelo sportivo, è come se persone che passeggiano per strada si trovassero a correre in pista contro mezzofondisti magari un po’ sfiatati però molto più allenati, visto che lo fanno per mestiere. Né probabilmente gli eventi collettivi, di tutti i candidati di una certa circoscrizìone, o di un gruppo di essi, riusciranno da soli a colmare la differenza.

Un iscritto a un partito, a questo punto, dirà: già, ma la nostra organizzazione è ben servita alla raccolta delle firme. Quindi andava bene. E’ vero. Ma il punto è proprio qui: le elezioni sono un gioco truccato, a cui solo coloro che si sono già esperti possono partecipare. I cittadini normali, la videomaker femminista o l’intellettuale rom, fanno molta più fatica. Una volta, gli “indipendenti” che venivano eletti con il Pci erano accompagnati da tutto l’apparato, i voti venivano “bloccati” sui loro nomi perché sarebbe stato un danno per il partito se non fossero stati eletti. Possiamo contare su qualcosa del genere, in scala minore? Non si sa.

Qualche intimo potrebbe poi obiettare: perché ti scaldi tanto attorno alla Lista Tsipras? Non sei quello che l’anno scorso ha scritto che non si doveva proprio votare? Anche questo è vero. Le elezioni sono in generale non solo inutili, ma dannose, perché inducono a sperare in qualcosa che necessariamente non si otterrà. Ma come dice Immanuel Wallerstein ci sono casi in cui anche votare può essere, a determinate condizioni, utile. Ad essere valsusini, è meglio avere un sindaco No Tav invece che un agente della Lyon Turin Ferroviaire. Ad essere europei, come noi siamo necessariamente (e, aggiungerei, finalmente) meglio avere un po’ più di deputati che sanno cos’è il leviatano chiamato Fiscal Compact, piuttosto che cloni che alzano la mano meccanicamente quando lo ordinano la Banca centrale europea o il Fondo monetario. Già, perché Renzi, con tutte le sue battute post o para berlusconiane, alla fine i “compiti a casa” se li assegna da sé, da scolaro zelante, invece che aspettare che un professore severo glielo imponga (è la sindrome del secchione). Però i “compiti” sono sempre quelli. E il tono del “dibattito politico” italiano è così deplorevole e umiliante (non siamo solo europei, ma anche italiani), così menzognero, che passa la voglia di spenderci tempo, ad esempio andando a votare. Magari invece il parlamento europeo potrebbe avere più voce in capitolo, chissà. Perciò stavolta andrò a votare. Per la Lista Tsipras e preferibilmente per il candidato che mi sembra connetta più utilmente il municipio, la mia città, con Bruxelles. E io non sono valsusino, vivo a Roma, quindi scrivero il nome di Sandro Medici, tra gli altri. Ma questo è un altro discorso.

 

 

 
 
 
 

1 Commenti

 
  1. gaetano stella scrive:

    SEI STATO PRE-VEGGENTE..BASTA GUARDARE IL REGIME MEDIALE IN ATTO…
    PER VINCERE LE EUROPEE E FARE CADERE IL GOVERNO-
    -http://blog.gaetanostella.it/
    LORSIGNORI ci hanno portati in un baratro senza fine. Lo sfascio aumenta ogni giorno di più.Lo spettacolo dell’OLIMPICO è solo l’utimo atto.C’erano tutti: il Pres. del Senato, il Pres. del consiglio, le “autorità eterne” del calcio . Ma ha deciso un ULTRAS, che ha tenuto in scacco tutti . E LORSIGNORI non hanno fatto una grinza. VERGOGNA!.Ma siamo tutti coinvolti. E se non parte , dall’alto e dal basso, una rivoluzione morale e intellettuale sociale e civile questo paese alla deriva non ha futuro. La corruzione imperversa la menzogna e l’irrealtà continua devastano corpi menti territori informazione senso significato storia valori. Le classi dirigenti sono tutte marce e l’ultimo arrivato, è un pallone gonfiato sintesi di Andreotti il mafioso, Bettino il ladrone e il Sig B. “IL DELINQUENTE”.
    80 EURO? DUE EURO E MEZZO al giorno, non sono neanche “una mancia”. Sono un’offesa alla dignità dei lavoratori e, ancora di più, a pensionati cassintegrati esodati disoccupati precarizzati…Devono “servire” a vincere le elezioni europee. Come Achille Lauro , il monarchico armatore di Napoli, che negli anni 50-60 “vinceva” (?) le elezioni a Napoli mandando nei bassi della città camionate di scarpe spaiate che faceva distribuire una prima e l’altra dopo le elezioni. O come la Dc di Andreotti Rumor e Fanfani( i nonni della banda della Leopolda) che facevano con mance di Stato la stessa cosa. O come il Sig. B. e “il milione di posti di lavoro” che nessuno ha mai visto. VERGOGNA! LORSIGNORI sono schifosi e vigliacchi. Perché chi da anni perde salario e dignità valore e possibilità di decidere e contare può anche pensare che 80 euro siano “qualcosa”.E la Camusso neanche si VERGOGNA di dire che il PRIMO MAGGIO è stata la festa della DISOCCUPAZIONE. LEI E I SUOI COMPARI Bonanni e Angeletti dov’erano in questi anni ? NON DICONO LORSIGNORI quanto hanno perso in questi anni i lavoratori italiani e tutti i ceti popolari.Molti dei quali non arrivano a fine mese mentre il 10% possiede il 47% e in dieci “valgono” 500.000 operai… “POTERE D’ACQUISTO GIU’ PER OPERAI E IMPIEGATI IN DIECI ANNI HANNO PERSO 5.500 EURO – Paese sempre più diviso: imprenditori e professionisti più ricchi di 6000 euro-“ Cos’ titolava a pag. 25 la Repubblica dei “puttani” il 28 settembre 2010 . Oggi tesse le lodi quotidiane, assieme a tutto il regime mediale unificato, tranne manifesto ( in parte!) e il fatto, del grande “cambiamento” del “nuovo” che avanza. La “rivoluzione di RENZIE” (?)…è la continuità e il rilancio del REGIME di Re Giorgio della TROIKA delle banche degli speculatori…è la continuità con Monti il desaparesido(quello del cresci-italia e salva-italia…ah ! ah!) e di Lettino il nipote di Letta zio consigliori di B. il delinquente cacciato dal Senato ricevuto da Re Giorgio per “ri-contrattare le riforme”della doppia maggioranza.
    IL DELINQUENTE rilanciato dalla “sintonia” del Nazareno scorazza come nel 94 e anche peggio in tutte le Tv. Nessuno ha niente da ridire. Tutti lo “invitano” …non solo i suoi servi addetti alle sue armate di distruzione di massa intonse e prone alla nuova campagna di bugie cerone e bunga bunga mediale…ma anche le TV di stato. La cacciata dal Senato la condanna per frode fiscale le leggi vergogna la P2 Mangano a Arcore ecc. ecc. tutto sepolto dai bellimbusti in carriera delle Tv della VERGOGNA e dei giornali degli appecoronati in mano a padroni e a direttori e opinion-leader (ah! Ah!) in carriera permanente effettiva.
    INTANTO un altro anello si aggiunge al massacro di giovani per mano di carabinieri e poliziotti “assassini” e fascisti. 5 minuti di applausi al congresso del sindacato degli impuniti. Nessuno ha chiesto di cacciare gli ASSASSINI di Aldrovandi …né il Capo della Polizia…né RE GIORGIO. Che ha invece trovato il modo di “festeggiare” il 25 Aprile ri-sponsorizzando i Marò assassini.
    MA RE GIORGIO è impagabile. Ha addirittura scoperto IL PRIMO MAGGIO che forse il lavoro è “un problema”. Vi ricordate Monti Letta RENZIE ? Chi li ha nominati (senza elezioni!) in nome della TROIKA dell’austerismo e delle larghe intese…perché bisogna essere UNITI (?) e in concordia “per “uscire dalla crisi”?
    12,7% DISOCCUPATI – 42,7% giovani. Perché? Chi li ha generati e causati? Tutti quelli che stanno insieme al governo nella “doppia” maggioranza . Tra il non-eletto Renzie il DELINQUENTE e il vice del DELINQUENTE. In un Parlamento di cooptati e nominati. Eletti con una porca e che vogliono fare la PORCA2 peggiore di quell’altra dichiarata incostituzionale. Per concludere il GOLPE P2 e eliminare articolazioni dei poteri corpi intermedi controllo e rappresentanza popolare e non omologata e pre-ordinata.PER LIQUIDARE LA COSTITUZIONE.
    ALLE EUROPEE MOLTI NON VOTERANNO – Anche perché molti non sanno neanche a cosa serve la UE.E LORSIGNORI, come sempre, stanno “oscurando” tutti quelli fuori dal REGIME. BISOGNA OPPORSI IN TUTTI I MODI POSSIBILI!. Ma c’è una possibilità. Puntare alla caduta del governo con il voto europeo. Se il Mov. 5 stelle diventa primo partito e TSIPRAS prende il 10%. Subito dopo, essendo stata sconfitta la banda al governo, si devono (è legittimo!) chiedere le elezioni per votare con la porca “azzoppata”. Con un meccanismo simile a quello con cui si vota alle Europee. Cioè con il proporzionale. A quel punto, se Tsipras sussiste e punta a quella larga fetta di voto popolare che ora si astiene..si può costituire una maggioranza tra Mov. 5 stelle e Tsipras. Se il Mov 5 stelle resta primo partito anche alle politiche e Tsipras aumenta addirittura i voti. Possiamo cacciarli.
    Contrariamente a quello che dicono molti soloni dell’ex-“sinistra” tra Mov. 5 stelle e Tsipras ci sono molte cose in comune. No al Fiscal Compact , No al pareggio di bilancio, azzerare e ricontrattare il debito, No agli F35 Via Dall’Afghanistan, Riduzione Generalizzata dell’orario di lavoro (aggiungo io) Riconversione Ecologica…ecc. e non è poco. Puntare su due liste. Chi vota Tsipras, pur non condividendo l’alleanza con Sel e con Vendola che sta rischiando di fare perdere l’opportunità storica… può votare, siccome si vota con il proporzionale, quei candidati nelle liste che si sono distinti in questi anni nei movimenti o nell’impegno culturale sociale e civile..e sono persone fidate…
    Gaetano Stella- Empoli 5/5
    -passaparola!

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