Questo sito

Questo sito è il frutto di due incontri, il primo alle Piagge di Firenze nel 2009, l’altro a Grottammare, nelle Marche, un anno dopo, e delle relazioni che si sono stabilite tra diverse persone sotto l’insegna «Democrazia chilometro zero». DKm0 non è una rete né un’associazione: semplicemente, è un insieme di persone, di varie parti d’Italia, impegnate in movimenti o comitati o nella ricerca e nelle narrazione della società, e che lavorano a promuovere il dibattito politico e culturale. Un prodotto di questo lavoro è l’e-book collettivo, una sorta di “manifesto”, scaricabile gratuitamente dal sito e intitolato “La repubblica dei beni comuni” (/ebook/). Ma in questi anni abbiamo pubblicato diversi libri, promosso dibattiti e partecipato ad incontri su molti temi e in molti luoghi. E abbiamo creato e fatto vivere il sito.

La nostra prima preoccupazione è indagare, raccontare, discutere tutto quel che nei territori, nelle comunità, sperimenta modi di difendere i beni comuni e – quindi – nuove forme della democrazia, si tratti di movimenti cittadini, di liste di cittadinanza, di forme di organizzazione parallele a quelle istituzionali. E’ quel che noi chiamiamo “democrazia insorgente”, ossia ciò che cerca di uscire dalla gabbia della “crescita” economica e della democrazia rappresentativa in crisi. Quel che ci interessa è la sovranità dei cittadini e delle comunità. E tutto quel che aiuta a questi scopi trova un riflesso nel sito di DKm0.

Ma non pensiamo che il «locale», la comunità, il municipio, base fondamentale secondo noi di un altro modo di far politica, sia destinato a guardare se stesso, al contrario crediamo sia il modo migliore di guardare l’orizzonte, quindi ci occupiamo anche di temi nazionali o globali. Tenendo lo sguardo sulle principali fonti di ispirazione degli ultimi vent’anni: l’esperienza di autogoverno degli indigeni zapatisti in Messico, i Forum sociali mondiali, i nuovi movimenti come gli “occupy” statunitensi e gli “indignados” spagnoli, insomma tutto ciò che la società globale sa inventare.

Il sito di DKm0 è aperto. Ai commenti di chi legge, naturalmente, a contributi, racconti e dibattiti. Chiunque può discutere o comunicare con noi scrivendo a [email protected]

 

4 Commenti

 
  1. condivido pienamente, avendo da tempo avviato un percorso umano, sociale politico simile e annuncio la mia convinta collaborazione.
    saluti solidali
    gennaro ferrillo
    altromodo flegreo
    laboratorio per la cittadinanza attiva Pozzuoli(NA)

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  2. Roberto scrive:

    Ma vi siete dimenticati che nel giorno dei referendum è compreso anche il quesito sul “Legittimo mimpedimento”? O la democrazia ha un limite? NELL’AGENDA NON L’HO VISTO.

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  3. Roberto Mazzini scrive:

    Anche noi nel nostro piccolo abbiamo degli strumenti che aiutano i processi democraatici: teatro dell’oppresso di Boal e pedagogia di Freire come metodo, con le tecniche di Teatro-Giornale, Teatro-Forum, Teatro-Legislativo…
    Strumenti che allenano a partecipare, dibattere temi sociali in modo aperto, a prendere la parola, a pensare collettivamente…

    Rinnoviamo quindi a voi e a chi opera per la democrzia reale, la proposta di collaborare sempre più strettamente.
    In solidarietà.

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  4. Massimiliano scrive:

    Carissimi di DKm0, sono molto felice che finalmente in Italia sia nato un sito in cui unirsi e discutere del paesaggio e della sua difesa. il mio Blog nato 2010 http://difesadelpaesaggio.wordpress.com/ è volto in questa direzione. Volevo segnalarvi uno scempio edilizio che sta avvenendo a Genazzano (RM), uno piano regolatore scellerato prevede di costruire con una violenza inaudita a ridosso del capolavoro di Donato Bramante, il suo Ninfeo. Salvatore Settis,Carlo Quartucci, Carla Tatò, Filipppo Bettini, Giorgio Muratore,Christoph Luitpold Frommel, Sabina Guzzanti,( http://www.sabinaguzzanti.it/2012/02/26/ninfeo-in-pericolo/ ) e moltissimi altri amici intellettuali hanno preso posizione su questo vergognoso scempio, vi prego di attivarvi in ogni forma che ritenete opportuna per aiutarci a far conoscere questa vicenda e fermare la cementificazione.
    Ecco tutte le notizie dettagliate e le foto su quello che sta avvenendo:
    http://difesadelpaesaggio.wordpress.com/adagio-con-sentimento/
    dobbiamo restare uniti
    e formare una resistenza intellettuale.
    Se posso esservi utile in qualunque modo, sono a vostra disposizione.

    Grazie infinite
    Massimiliano Lucci

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